Articolo
Ora tocca a noi cambiare la storia
3 febbraio 2012
L’Italia del 2012 non è l’Italia che vogliamo: per questo ogni giorno nei nostri circoli e nelle nostre città ci impegniamo a rendere i Giovani Democratici una grande e autonoma organizzazione politica alimentata dalla passione e dai sogni di migliaia di ragazze e di ragazzi.
A tre anni dalla nostra nascita abbiamo visto sfuggire il futuro dalle mani della nostra generazione. Una volta si è chiamato Pomigliano, l’altra spread ma il risultato è stato comunque quello di allontanare da ciascuno di noi l’opportunità di immaginare, costruire e vivere liberamente il proprio proprio progetto di vita.
Abbiamo agende pieni di appuntamenti che hanno coinvolto dal 2008 ad oggi la nostra generazione, appunti di un diario di viaggio collettivo in cui è maturata in noi la consapevolezza che se il problema vive sulla nostra pelle, la soluzione è quasi sempre da ricercarsi un po’ più il la del cortile di casa nostra.
La nostra comunità politica vive grazie alle centinaia di circoli che abbiamo aperto in ogni angolo del Paese, alle tante iniziative nazionali che abbiamo costruito, alle decine di pullman che abbiamo riempito di politica per sostenere il nostro Partito e le sue battaglie per un’Italia più giusta, libera e moderna.
Noi camminiamo su gambe solide, fatte di valori e di passione: i Mille, la Resistenza, le battaglie per l'avanzamento dei diritti sociali e civili, la lotta per la legalità.
Ora tocca a noi cambiare la storia. Buon Congresso.